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ROCCHE
E CASTELLI
L’Abruzzo è una regione estremamente ricca di castelli, rocche,
fortezze e borghi fortificati. Nell’aquilano, nella zona Tra il
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ci vengono
offerte testimonianze storiche ed artistiche di notevole
interesse. Nel paesaggio carsico delle alte quote, incontriamo
antichi borghi medioevali fra i quali Calascio, Santo Stefano di
Sessiano, Barisciano e San Pio delle Camere.
In particolare è da sottolineare la presenza di Rocca Calascio,
situato in un complesso ambientale straordinario, considerato
uno dei complessi ossidionali del territorio. Anche il castello
di Barisciano è di notevole interesse per le sue dimensioni e
per la posizione adagiata sulla sommità di un colle. Al centro
del borgo antico di Santo Stefano di Sessiano incontriamo la
torre merlata cilindrica del “medicea”. Tra i
borghi più interessanti troviamo anche quello di Castel del
Monte, dove gli stretti percorsi lo rendevano perfettamente
difendibile, così come lo era il borgo di Castelvecchio Calvasio
con le sue casemura perimetrali.
Il recinto di San Pio delle Camere è uno dei migliori esempi di
castello-recinto sia abruzzese che italiano. A Capestrano
troviamo il castello che costituisce un consueto esempio
d’impianto quattrocentesco che ha inglobato una preesistente
torre prismica. Quello di Caporciano poi è un esempio
emblematico di come un antico recinto fortificato sia stato
progressivamente inglobato nei successivi ampliamenti urbani.
ABRUZZO LA REGIONE DEI PARCHI
PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA
Questo parco si estende per ben 150.000 ettari e da nord a sud
abbraccia tre gruppi montuosi: il Gran Sasso, i Monti della Laga
e i Monti Gemelli. Nel territorio vivono più di 2000 specie di
piante. Nei boschi prevale il faggio accompagnato da piccoli
boschi di abete bianco, agrifogli, aceri, sorbi, ciliegi, meli e
peri selvatici. Nel sottobosco troviamo anemoni, ranuncoli,
gigli rossi, orchidee, viole della Majella, stelle alpine dell’appennino,
lamponi e tante altre specie. Sulla Laga crescono anche vaste
estenzioni di castagneti. Per la fauna la specie più
interessante è il camoscio d’Abruzzo, ma troviamo anche il lupo
appenninico, il gatto selvatico, cinghiali, scoiattoli e volpi.
Tra gli uccelli abbiamo il falco pellegrino, l’aquila reale, il
picchio muraiolo, il fringuello alpino e lo spioncello. Il parco
è costellato da foreste e cascate incantevoli, piane sconfinate
e alte pareti rocciose, castelli e borghi fortificati, piazze,
chiese ed affreschi, paesaggi agrari e masserie dove le antiche
tradizioni popolari rivivono nell’artigianato, nei prodotti
tipici e nel folclore.
PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA
Il parco è stato istituito nel 1995, si estende per 75.000
ettari. La vegetazione è molto ricca, si incontrano boschi di
querce e aceri, molto diffuso è anche il maggiociondolo. Vi
crescono anche la betulla, il pino nero, il pino mugo, la
genziana della Majella e la viola della majella. La fauna è
rappresentata dal lupo, dall’orso bruno marsicano, dal
camoscio,dal cervo, dal capriolo e da 130 specie di uccelli tra
cui l’aquila reale, il falco pellegrino, e il fugo reale. La
roccia calcarea della Majella ha permesso la creazione di
numerose grotte. Proprio queste grotte hanno offerto rifugio a
pastori, a soldati, briganti ed eremiti, come il famoso Pietro
Angelieri divenuto poi Papa Celestino V. La majella divenne così
luogo di culto e pellegrinaggio, nacquero numerosi eremi ed
abbazie di grande interesse culturale. I centri storici
interessanti da visitare sono quelli di Caramenico Terme,
Serramonacesca, Roccamorice, Bolognano, Salle, Badia Morronese,
Guardiagrele, Pacentro e Pescocostanzo.
PARCO REGIONALE SILENTE-VELINO
Il parco è stato istituito nel 1989, presenta al suo interno il
monte Velino alto 2.468 mt e numerose altre vette superiori ai
2.000 mt. Questi monti rappresentano l’ideale per escursionisti
esperti e principianti. Il parco è ricco di testimonianze
archeologiche, architettoniche e ambienti naturali unici. Molto
ricca è la vegetazione, caratteristici
sono i boschi di faggio, più in alto troviamo le praterie con
arbusti di ginepro nano. Abbondanti i frutti di bosco: fragole,
more, lamponi e ribes. Da non dimenticare inoltre i funghi e i
tartufi.
PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO
Viene istituito nel 1923, raggiunge i 400 km2. Nel parco sotto i
mille metri troviamo boschi di cerro, nocciolo, roverella,
acero, al disopra troviamo estese foreste per lo più faggete
caratteristiche della Camosciara, habitat perfetto per il
camoscio d’Abruzzo, che oggi conta 450 esemplari. Sui crinali
della Camosciara spicca una fitta macchia
di pino mugo, ginepro nano e mirtillo nero. Più in alto troviamo boschi di conifere dove si distingue il pino nero. Nella Camosciata si possono ammirare fiori come l’iris marsicana, il giglio rosso, la genziana, le orchidee selvatiche. Il vero simbolo faunistico del parco è l’orso bruno marsicano. Accanto all’orso troviamo il lupo, il cinghiale, la volpe, il tasso, la faina, la donnola e lo scoiattolo. Tra gli uccelli troviamo l’aquila reale, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gufo reale e la civetta. Nei laghi troviamo l’airone cenerino, le gru e altri numerosi uccelli.
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